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Serie 800 D3, Il nuovo riferimento assoluto tra i diffusori Hi-End. Tecnologicamente l'attuale stato dell'arte, completamente ridisegnata, รจ il massimo, sotto ogni punto di vista.

Finalmente disponibile il top di gamma della serie 800, la 800 D3, flagship del nuovo range di Bowers & Wilkins, è destinata a sconvolgere letteralmente gli scenari prestazionali tra i diffusori di riferimento assoluto.

La nuova Serie 800 può definirsi a tutti gli effetti un diffusore nuovo, completamente nuovo. Nulla di ciò che era è nei nuovi diffusori. Bowers & Wilkins è ripartita da capo, mettendosi completamente in discussione, per debuttare con un prodotto che lascerà un segno indelebile, non solo nel mercato dell’Hi-Fi, ma nell’evoluzione dell’elettroacustica in generale.
L'originale 801 fu lanciata nel 1979, dopo un progetto di ricerca triennale. L’obbiettivo era quello di creare un diffusore con delle prestazioni nettamente superiori a qualsiasi altro modello fosse in commercio quel momento.
La 801 e i suoi successori ebbero un enorme successo, dimostrando ciò che John Bowers affermava sempre: “Se riesci a fare un prodotto migliore riuscirai facilmente a venderlo".
E la Serie 800 Diamond appena uscita di produzione è la gamma di diffusori high-end cha ha avuto maggior successo al mondo, e, come tutti i modelli che la hanno preceduta, deve il suo successo al design innovativo e all’avanzata tecnologia con cui era progettata e realizzata.
Ma se riesci a fare la cosa migliore, puoi provare a fare qualcosa di più. Questo è il mantra che da sempre spinge Bowers & Wilkins.
E la nuova Serie Diamond 800 D3 incarna questo concetto.

Tutto nuovo
Daniel Barenboim in un suo libro afferma che la cosa più importante nella musica è il silenzio. Nel riprogettare la Serie 800, in Bowers & Wilkins, si sono posti l’obbiettivo di ridurre in modo drammatico tutte le risonanze, da qualsiasi componente del diffusore, partendo da una base già estremamente buona, quella della Serie 800 D2. Ogni componente, qualsiasi piccolo dettaglio, è stato riesaminato, rivisto, riprogettato: della vecchia Serie 800 D2 rimangono solo 3 elementi. La cupola del tweeter in diamante, i morsetti di ingresso, e alcuni condensatori del filtro cross-over. Il resto non ha nulla a che vedere, compreso il design, che per adattarsi ai nuovi elementi -primo fra tutti la testa, adesso “Turbine Head”- è stato completamente rivoluzionato, pur conservandone per motivi tecnici i tratti caratteristici. 868 sono in tutto le modifiche fatte rispetto alla vecchia serie: una vera rivoluzione.
La nuova Serie Diamond non è quindi, semplicemente, il miglior diffusore al mondo, ma la più avanzata gamma di casse mai fatta.

Il nuovo range
I modelli della nuova Serie 800 D3 sono 5 più due centrali (il DB1 subwoofer della precedente Serie 800 rimane a listino).
Vediamo in dettaglio i prodotti:
805 D3, 2 vie con woofer da 16,5 cm e tweeter da 25mm
804 D3, 3 vie con due woofer da 16,5 cm, 1 midrange da 13cm e tweeter da 25mm
803 D3, 3 vie con due woofer da 18 cm, 1 midrange da 13cm e tweeter da 25mm
802 D3, 3 vie con due woofer da 20 cm, 1 midrange da 16cm e tweeter da 25mm
800 D3, 3 vie con due woofer da 25 cm, 1 midrange da 16cm e tweeter da 25mm
HTM2 D3, 3 vie con due woofer da 16,5 cm, 1 midrange da 13cm e tweeter da 25mm
HTM1 D3, 3 vie con due woofer da 20 cm, 1 midrange da 15cm e tweeter da 25mm
DB1
Nuovi anche i due stand, FS-805 D3 dedicati alle 805 D3 e FS-HTM D3 per i due nuovi centrali, ispirati al supporto disegnato per le 805 Maserati Edition, sono non solo più performanti ma anche estremamente eleganti.
I colori sono una novità. Al nero laccato e al rosenut entrambi già visti, si affianca lo splendido bianco satinato, finitura davvero esclusiva. La testa Turbine è nera nelle versioni con cabinet nero laccato e rosenut, mentre diventa silver in quella bianca, per mantenere il giusto bilanciamento cromatico.

Come è stato possibile
La nuova Serie 800 D3 è la più grossa rivoluzione moderna nello sviluppo dell’elettroacustica, sotto ogni punto di vista. Ciò è stato possibile grazie all’SRE, lo Steyning Research Establishment, centro di ricerca che John Bowers fondò nel 1981 per dare tempo e spazio ai progettisti di sviluppare le loro idee. Adesso conta circa 40 persone, oltre quelle impegnate a realizzare i prototipi, altre 15 persone.
Allo SRE la filosofia è questa:
  • Crediamo nell’intelligenza collettiva, ogni prodotto è il risultato di una visione squadra
  • Ci sfidiamo costantemente
  • Impariamo sempre, e le extra-conoscenza che facciamo proviamo ad impiegarla nelle serie successive
  • Un suono eccellente non è mai abbastanza buono, come possiamo migliorarlo?

Continuum, al posto del Kevlar
La cosa che balza subito all’occhio è la cupola del mid-range, non più in Kevlar. Quest’ultimo, utilizzato da Bowers & Wilkins fin dal 1974, era un po’ il segno caratteristico del costruttore e della sua innovativa filosofia, visto che al tempo della sua introduzione veniva preso in considerazione solo per realizzare i giubbotti anti-proiettile. Ci sono voluto 8 anni di ricerca per trovare un materiale migliore, fermo restando la struttura dell’altoparlante, di fatto privo di sospensione, come nella precedente configurazione. La ricerca è cominciata nel 2007 quando venne trovata una idea promettente che da subito offrì ottime possibilità di sviluppo. Nel 2015 in questa Serie 800 D3 l’introduzione, attraverso il Continuum Cone, l’unico in grado di offrire un suono neutro, combinato con una immagine stereo drammaticamente realistica.
Il design del cono Continuum si basa sul concetto di flessibilità ottimizzata e controllata, questo aiuta a evitare il brusco passaggio da pistone (funzionamento lineare dell’altoparlante) alla zona di break-up (situazione di saturazione) che compromette la neutralità e la linearità di un qualsiasi altoparlante. Offre il miglior suono ad oggi possibile da una unità medi, ed è un tessuto composito che può definirsi il “trionfo” del lavoro sperimentale, con oltre 70 iterazioni e più di 8 anni di sviluppo continuo.

Aerofoil per i woofer
Altro intervento ha riguardato i woofer, per i quali è stato sostituito il Rohacell con un materiale che pur conservando una struttura simile, desse ancora maggiore rigidità. L’obbiettivo è stato quello di lasciare più o meno inalterati i motori magnetici (seppure rivisti nel loro disegno globale) rispetto alla vecchia serie, e molto simile il peso dei coni, lavorando, appunto, sulla rigidità della struttura. La ricerca è cominciata nel 2012, e dopo un anno è stato trovato il materiale perfetto per lo scopo, in grado di offrire la combinazione ottimale tra forma, leggerezza e rigidità: si chiama Aerofoil ed utilizza una forma a spessore variabile (al centro più spesso che ai bordi). In aerodinamica, la forma di un profilo è definito dalla lunghezza della sua “corda”, una linea retta tracciata tra i punti di inizio e fine della superficie stessa. La rigidità di un profilo alare varia lungo questa corda; la forma del cono Aerofoil è stata ottimizzata al computer in modo da imprimere la maggiore rigidità possibile alla struttura dove è necessario, estendendo il comportamento a pistone più in alto della gamma udibile.
Questa struttura unica è stata resa possibile solo grazie all'adozione di un nuovissimo materiale di base che può essere modellato nella forma desiderata.

Un diamante “quasi” uguale
Uguale alla vecchia serie, solo la copula del tweeter in diamante; in B&W hanno provato, a lungo, a trovare un materiale migliore, ma per adesso non c’è. Sono, però, stati riprogettati il circuito magnetico, la sospensione e gli elementi di supporto, in modo da ottimizzare ancora il componente, adesso maggiormente efficiente.
Ancora novità riguardano il cabinet e la rivisitazione –completa- del concetto di Matrix. Analizzandone il comportamento, infatti, gli ingegneri dello SRE si sono accorti che sarebbe stato possibile realizzare un mobile più rigido adottando una struttura in compensato di alto spessore (invece dell’MDF), e rinforzata con una struttura in alluminio e acciaio proprio a ridosso degli altoparlanti, adesso rigidamente fissati attraverso delle ghiere a sbalzo, come già visto nei diffusori celebrativi Signature Diamond.
Gli unici modelli che non si avvalgono di questa innovazione sono le 805 D3, visto che la loro minore estensione in frequenza sul basso rende del tutto inutile l’intervento della nuova struttura.

Il cabinet Reverse Wrap e il nuovo plinto
Adesso la forma delle ammiraglie 803 D3, 802 D3 e 800 D3 è completamente diversa dal passato, non solo per la presenza della Turbine Head, ma anche per l’adozione di un nuovo concetto di forma, il “Reverse Wrap”. Invece di un diffusore con frontale piatto e curvo sul retro, hanno realizzato un mobile con la parte anteriore ed i fianchi a curvatura continua, raccordati posteriormente. Minori punti di giunzione danno origine ad una struttura più rigida e inerte, mentre il frontale curvo provoca meno diffrazioni intorno agli altoparlanti, migliorando la dispersione del suono e riducendo le riflessioni all’interno del mobile
Anche il plinto è diverso, utilizzato nelle 803 D3, 802 D3 e 800 D3: ne è stata migliorata la rigidità meccanica e ridotta l’altezza complessiva. Adesso alloggia sia le ruote che gli spikes,  geometricamente allineati in modo che la massa del diffusore venga trasferita in molto più efficace verso il suolo, migliorandone anche l’utilizzo (visto che nella vecchia 800 dovevano essere montati al posto delle ruote).  Di lega di zinco e alluminio per 803 D3 e 802 D2 e in alluminio per 800 D3 il plinto adesso non alloggia più il filtro e le ruote in acciaio sono state sostitute con elementi in gomma (che non rovinano il parquet irrimediabilmente come succedeva prima) e gli spikes possono essere abbassati quando si trova il giusto posizionamento del diffusore. Vengono forniti di serie dei sotto-punta molto robusti e dotati sia di magnete sulla parte superiore per rimanere ancorati allo spikes, che di gomma nella parte inferiore per non rovinare la superficie di appoggio.
I componenti del crossover, “cacciati” dal plinto, sono stati alloggiati in un volume separato nella parte posteriore del diffusore, utilizzando l'estrusione di alluminio come dissipatore di calore.

Turbine Head e Tweeter Body
Mettere le mani sulla testa Marlan non è stata cosa facile per gli ingegneri della SRE. Segno caratteristico insieme al mid in kevlar: la sua riprogettazione è stata frutto di affinamenti successivi, e un grande successo sia tecnico che di design. Il problema principale era la risonanza della testa Marlan, che andava assolutamente limitata o eliminata completamente, se possibile. Sono cominciati studi sui materiali, prima di tutto, stabilendo che il migliore poteva essere l’alluminio, rimaneva però da stabilire la forma, fermo restando il volume interno che doveva rimanere uguale a quella precedente. E’ così nata la prima “Turbine Head” in alluminio ricavato dal pieno, frutto di lunghi lavori soprattutto rispetto alla forma interna, adesso con rinforzi pentagonali simili al disegno di una turbina (da qui il nome Turbine Head) ma frutto di numerosi tentativi. Stessa sorte ha subito il contenitore del tweeter, costruito di zinco nella precedente 800 D2 oltre a risuonare, non dissipava in modo opportuno il calore generato dal componente. La soluzione è stata quella di fresare da un pezzo di alluminio un alloggiamento dal peso di oltre 2 kg, per creare un housing solido dalle incredibili proprietà smorzanti. I vantaggi sono stati evidenti, con una dissipazione del calore adesso sovradimensionata, un break-up del componente più controllato, un carico posteriore perfettamente integrato, e, infine, un nuovo e più efficace disaccoppiamento dalla testa Turbine. Infine, particolare non da poco, la griglia è fissa, inamovibile (se non con un attrezzo specifico) e indeformabile. Il suo disegno è tale per cui la risposta in frequenza non viene minimamente alterata dalla sua presenza, pertanto anche gli appassionati più estremi possono dormire sonni tranquilli.
Entrambe le strutture, la Turbine Head e il Tweeter Body, non hanno risonanze a frequenze udibili, gli ingegneri B&W sono stati in grado di eliminare completamente i problemi che affliggevano l’housing dello scorso tweeter e la testa Marlan. La stessa metodologia è stata adottata per i cestelli, sia di midrange che di woofer, dotati di nuovo disegno e adesso in grado di scongiurare completamente le distorsioni da riflessione e che adottano nuovi materiali con risonanze drammaticamente inferiori rispetto al passato.
Tutti i diffusori sono immediatamente disponibili nelle tre finiture (bianco su ordinazione), ad eccezione della 800 D3, nei negozi da Marzo 2016.

805 D3
Piccolo è bello. Il modello più piccolo della Serie 800 Diamond è anche uno dei più innovativi. Ricco di tecnologie all’avanguardia mai viste prima in diffusori della sua categoria, è l’unico due vie da libreria al mondo ad utilizzare un tweeter con cupola in diamante. Per spaziosità del suono ed accurata riproduzione di ogni più piccolo dettaglio, nessun altro modello di queste dimensioni può competere. Dal punto di vista sonoro commuove, letteralmente, per una capacità di dettaglio e naturalezza davvero senza eguali.

804 D3
Un lupo travestito da agnello. Non lasciatevi ingannare dall’aspetto più convenzionale di questo diffusore rispetto agli altri modelli. L’804 D3 è capace di offrire un’incredibile trasparenza sonora grazie alle esclusive tecnologie che contraddistinguono tutta la nuova Serie 800 Diamond, come le membrane Continuum e la rinnovata struttura interna di rinforzi Matrix®. Così, mentre le forme possono apparire tradizionali, le sue prestazioni sono decisamente fuori dal comune. Dal punto di vista acustico si rimane letteralmente imbarazzati dalla impressionante capacità dinamica di 804 D3 che appare un diffusore di ben altre proporzioni all’ascolto. Si è portati ad alzare continuamente il volume, sempre di più, senza che il diffusore dia mai il minimo segno di cedimento.

803 D3
Un vero studio monitor per la vostra casa.
Unico nel suo genere, l’803 D3 è un diffusore di qualità professionale pensato per l’utilizzo domestico. Dotato di una testa per midrange e tweeter più compatta, ha dimensioni contenute rispetto ai fratelli maggiori, rendendolo adatto a qualsiasi ambiente, pur condividendone le stesse rivoluzionarie tecnologie. Dal punto di vista dell’ascolto ci troviamo di fronte ad una vera rivoluzione. Nulla sarà più lo stesso. Da un diffusore relativamente compatto viene riprodotta una musica, qualsiasi musica, senza che nulla sembra che la riproduca. Il susseguirsi delle note è naturale, spontaneo, straordinariamente ricco. Come mai prima.

802 D3
Svelate il vero suono della vostra musica.
Se siete alla ricerca di un realismo sorprendente, allora l’802 D3 è il diffusore per voi. Sfruttando tutte le innovazioni tecniche introdotte nella Serie 800 Diamond, dall’innovativa testa a turbina e dalle membrane Continuum fino alla nuova base di supporto, a casa o in studio, questo modello svelerà una profondità ed un dettaglio che non pensavate esistessero nella musica che ascoltate. Grazie alla testa e al mid-range più grande, abbinato a una coppia di woofer da 20 cm, le 802 D3 riescono a riprodurre la musica come mai avete ascoltato. Coinvogimento senza appello e un medio commuovente. Una esperienza unica.

800 D3
Il riferimento assoluto
Nulla di meglio è mai stato realizzato. Ciò che stupisce, immediatamente, è l'incredibile omogeneità nell'emissione, dal registro più grave fino alle più alte frequenze, queste nuove 800 D3 esibiscono prestazioni da strumento reale, senza mai far apparire nulla come "riprodotto". E' un semplice ascoltare la musica senza che mai la presenza dei diffusori sia avvertibile. Il doppio woofer da 25 cm permette imponenti discese in frequenza, ma nessuna distorsione, coda, affaticamento. Temporalmente è tutto nei tempi e nei modi, è la musica che comanda, non i limiti della tecnologia. E allora tutto diventa più bello, diverso da prima.


Prezzi per singolo diffusore
805 D3 3.000 Euro
804 D3 4.500 Euro
803 D3 8.500 Euro
802 D3 11.000 Euro
800 D3 15.000 Euro
HTM2 D3 4.000 Euro
HTM1 D3 6.000 Euro
FS-805 Stand 1.000 Euro/coppia
FS-HTM D3 Stand 600 Euro
DB1 4.250 Euro


Intervista ad uno dei progettisti della nuova serie 800 D3


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