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Demo all'Auditorium
Demo all'Auditorium

 
Demo delle 800 Diamond presso l’Auditorium Parco della Musica di Roma.
Un sistema di assoluto riferimento in una cornice mozzafiato.
Sabato 27 e Domenica 28 Novembre dalle 10 alle 19 (orario continuato)


Presso lo "studio 2", già stabilmente sede di "Spazio Ascolto" (cornice nella quale gli artisti fanno ascoltare al pubblico le proprie registrazioni tramite il sistema di riferimento B&W/Classè permanentemente in funzione), si terrà una sessione, aperta a tutti, nella quale poter ascoltare il riferimento assoluto secondo B&W. Acustiche 800 Series Diamond - di recentissima presentazione –, amplificatori di potenza monofonici (due per ogni cassa) Classé Audio CT-600 (600 watt cadauno) –anch’essi assoluta novità-, preamplificatore Classé Audio CP-700 con funzioni attivabili da touchscreen, lettore digitale universale Classé CDP-202 e giradischi VPI Classic con testina Ortofon MC-A90. Il cablaggio è Audioquest (modelli WEL e Gibraltar) ed è all’altezza del resto, dovendo condurre molta corrente ed essere resistente alle sollecitazioni di un uso professionale ed a lungo termine. Le elettroniche sono accolte in modo ordinato ed affidabile in strutture mobili della Rack Middle Atlantic, tra le migliori al mondo nella propria categoria.

Per prenotarsi all’evento è necessario mandare una mail di conferma a:
valletta@audiogamma.it
L’accesso allo Studio 2 si effettua da Viale Pietro de Coubertin 1accanto al BANCOMAT. Troverete l’addetto alla sicurezza che vi indicherà il successivo percorso.
Sarà possibile effettuare una visita guidata dell'Auditorium, è sufficiente specificarlo nella prenotazione.

Bowers & Wilkins/Classè
La Bowers & Wilkins è “il” costruttore di acustiche Hi End; davanti a tutti per fatturato e organizzazione, vanta la proprietà di altri due marchi storici, Classè per il segmento Hi End, e Rotel per la middle-class. Il primo, è un costruttore canadese di storica memoria, e da sempre produce elettroniche audio e audio/video di livello assoluto, che vengono ottimizzate insieme alle acustiche della serie ‘800: il loro abbinamento risulta assolutamente vincente.

La nuova serie 800 Diamond
La Serie 800 è stata, e rappresenta tutt’oggi, la gamma di acustiche di alto livello più importante di risonanza internazionale. Progettata per l’ascolto domestico, si è dimostrata qualitativamente così valida da essere richiesta dagli studi di registrazione e mastering più importanti al mondo, come monitor di controllo del materiale sonoro originale: gli Abbey Road Studios a Londra, la Skywalker Sound in California e adesso l’Auditorium Parco della Musica di Roma, adottano acustiche Bowers & Wilkins Serie 800.
Molte le novità introdotte da questa nuova serie 800 Diamond. Un tweeter in diamante di nuovo progetto denominato “quad-magnet”, con un miglioramento nell’efficienza e nella dinamica delle alte frequenze. Nuovo anche il materiale per la sospensione anulare, che aiuta le caratteristiche di dispersione, fornendo un’immagine stereofonica più stabile e aperta. All’altro estremo della scala tonale, miglioramenti anche per la gamma bassa, grazie all’adozione di un nuovo motore magnetico, di tipo duale, che si avvale della potenza del neodimio e della stabilità della ferrite. Questo innovativo progetto migliora linearità e il comportamento meccanico del driver, riducendo la distorsione armonica ed evitando i surriscaldamenti tipici del neodimio. Sono poi stati apportati altri, più sottili, ma non meno importanti dettagli, i quali, combinati assieme, rendono i diffusori acustici B&W qualcosa di veramente speciale. I terminali e i ponticelli d’ingresso sono in rame oxygen-free, così da mantenere al livello più alto possibile la qualità del segnale nel punto cruciale del collegamento. I filtri di crossover di tutti modelli hanno un condensatore di nuovo progetto e dalla tecnica costruttiva esclusiva, che prevede l’impiego di argento, oro e olio. Questo componente, selezionato dagli ingegneri B&W, permette, di per sé, un sensibile miglioramento in qualità sonora. Il resto del patrimonio tecnologico - che rimane assolutamente valido a tutt’oggi - è quello tipico, proprietario B&W, come il midrange in Kevlar con tecnologia FST; tubo di accordo Flow Port System; cabinet Matrix e testa sferica in Marlan di esclusiva fattura per i due modelli più grandi. totalmente “made in England”, compresi i mobili, che vengono lavorati nella nuova fabbrica B&W a Worthing, nel Sussex. A proposito di cabinet, questi saranno disponibili in raffinate finiture, quali rosenut, ciliegio e la magnifica, nuova in lacca nera.
Ammiraglia e presentata in Auditorium la 800 Diamond, top della gamma e l’ultima reincarnazione del modello usato negli Abbey Road Studios. Questo progetto, senza compromessi, è migliorato come mai prima d’ora, beneficiando dei progressi apportati all’intera serie, integrati dal woofer, dotato di una nuova bobina mobile e del riallineamento della gamma bassa, cose che – assieme - consentono di ottenere frequenze gravi più profonde e piene. Dettagli tecnici: 3 vie reflex/4 altoparlanti. 1 tweeter in diamante da 25 mm. 1 mid da 150 mm; 2 woofer da 250 mm. Impedenza minima: 3.1 ohm. Sensibilità: 90dB. Dimensioni: 1180 x 450 x 645 mm (hxlxp).

Classè Audio CT Series
CT-Series, Custom Series, componenti nati per funzionare nel montaggio in rack, situazione necessaria ed ottimale per installazioni a scomparsa o do tipo professionale. La linea consta di un pre/processore A/V, il CT-SSP (è la versione “utility” del superlativo SSP-800), quindi i finali CT-2300, CT-5300, CT-M300 e CT-M-600 utilizzati in Auditorium. La Serie CT si affianca alle altre serie preesistenti (Delta e Omega) rispondendo a una domanda proveniente dai clienti dell’home-theater, dei professionisti del suono e da parte dei custom-installers, che necessitano di sistemi di grandi prestazioni, ma che non desiderano al contempo turbare l’interior-design e al contempo ottenere robustezza e compatibilità con il mondo rack. Su queste coordinate arriva la CT- Series. Uno dei primi e maggiori problemi da risolvere con amplificazioni di grande potenza e dimensioni, e con controller zeppi di processori al lavoro, è la dissipazione del calore. Il calore non procura semplicemente “fastidio”; può mettere a repentaglio il corretto funzionamento degli apparecchi e inficiarne fortemente le qualità. Da qui l’adozione del sistema di raffreddamento brevettato denominato ICTunnel e ribattezzato Icy Tunnel. Questo consiste in un condotto di raffreddamento in alluminio - ad aria forzata con ventola a basso rumore - che mantiene la temperatura a un valore prestabilito, 60°, ritenuto ottimale per il funzionamento dei transistors. Inoltre, lo sviluppo di questo sistema di controllo termico, attuato tramite appositi sensori - è molto rapido nell’intervento e di dimensioni molto contenute. Parte integrante e sinergica del progetto è il pannello frontale, frutto della soluzione tecnica denominata Detachable Quiet Flow Faceplate. Questo è ricavato da un blocco di alluminio 6063-T6 ed è montato in modo da lasciare spazio al passaggio dell’aria destinata alla ventilazione, oltre a fornire esso stesso un contributo alla dissipazione del calore. Per evitare la diffusione della polvere negli apparecchi e nell’ambiente da un filtro specifico, controllato da un sensore che avverte l’utilizzatore quando ha bisogno di essere lavato. In tutti i componenti della CT-Series sono a corredo dei binari per il montaggio in rack con la massima precisione ed affidabilità.

Impressioni d'ascolto
La sorgente Classé ha, di per sé, un carattere tonale piuttosto caldo, senza però perdere un’ottima dose di dettaglio e spazialità acustica. Il preamplificatore ha, più o meno, la stessa impostazione (sarebbe più corretto definirlo “suono di famiglia”), con un grande respiro prospettico e dinamico. I finali di potenza monofonici sono la grande novità Classé per questo evento. Appartengono alla CT Series, ed incorporano molte novità tecniche, con riflessi concreti nelle prestazioni, comprensibilmente di elevatissimo livello, vista la storia e la tradizione del marchio e la cifra qualitativa dell’intero sistema. Circa le casse acustiche, sono l’ultima “edizione” di un classico che ha fatto storia e letteratura tecnica. Gli 800D sono il modello top del catalogo, con destinazione primaria quella in cui stanno per essere utilizzati. Non sono pochi, però, gli appassionati che, avendo spazio e facoltà, se ne avvalgono nei loro ambienti domestici per ascoltare i propri dischi preferiti. Naturalmente, il criterio di valutazione, non può essere totalmente lo stesso utilizzato per giudicare gli impianti hi-fi prettamente domestici: le “coordinate” delle prestazioni sulle quali si muove questa combinazione sono sensibilmente diverse, in entità ben superiore per un uso sinceramente casalingo. Ciò nonostante, alcuni parametri possono essere presi - comunque – in considerazione, anche solo a titolo di cronaca, o per comparazione con “monitoring system” di più scontata concezione.
A fronte della grande disponibilità energetica (più di 1000 watt per canale in regime dinamico), e la grande banda passante messa a disposizione dagli 800 Diamond, il suono è emesso senza sforzo apparente, irradiandosi su una finestra acustica ampia e – soprattutto - ben differenziata nei piani sonori. Anche nei pieni orchestrali e/o con strumenti di carattere impulsivo ed estensione nel registro basso delle frequenze, non si avverte mai fatica di ascolto, né c’è mai la necessità di attenuare il livello per aumentare la comprensibilità del messaggio musicale. Questo rimane intellegibile anche a livelli… live e senza fare una piega. Esplica la sua funzione di analisi con puntualità e discrezione, rendendo sicuramente palesi i limiti e/o i vizi (come pure il contrario, naturalmente) di una registrazione, ma senza accentuarli oltre il dovuto con sonorità acide o metalliche. Puntuale anche nel circostanziare la prospettiva microfonica usata nella registrazione originale, ricreando con chiarezza inequivocabile la sequenza dei livelli adottati per ogni presa microfonica e la fase di missaggio successiva per il riversamento in stereofonia. Gli strumenti acustici e le voci si librano ben al centro della scena, circoscritti nella loro figura sonica, mentre quelli elettrificati sono più legati al punto di emissione, e tendenti a dislocarsi più lateralmente ed in basso. Magnifica la resa con generi classici, sinfonica ed operistica, ma altrettanto emozionante con quelli contemporanei, quali jazz ed elettro-pop, ai quali dona una “palpabilità” da stage che diventa evento a sé stante, spettacolo nello spettacolo. Dovrebbe essere questo il compito della musica riprodotta: recuperare l’emozione dell’evento originale e tentare di mantenerlo più intatto possibile nel consegnarlo all’ascoltatore.

Credits
Una conferma, qualificante e gratificante, sulla bontà e l’efficacia del sistema è giunta da Antonio Pappano, direttore artistico di Santa Cecilia e della Royal Opera House di Londra, presente in un momento degli ascolti preliminari, il quale ne è letteralmente entusiasta e stesso “trattamento” il sistema ha ricevuto nei giorni scorsi da Manfred Eicher, patron della ECM, che ha scelto proprio Spazio Ascolto per presentare i propri dischi.
 
 
 
 
 


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